Gente di Berlino

Cosa accade quando giovani uomini e donne in fuga dall’Europa della crisi, o da storie personali disastrose, si incontrano in una città anarchica, ribelle, dove regna la stravaganza e il caos emozionale?

È il 2011, la protagonista di questo romanzo approda a Berlino. Fuggita dalla realtà del piccolo paese, dal malgoverno, dalla sua stessa inquietudine, la protagonista approda a Berlino e si ritrova a vivere con Theo, amico eccentrico, vegano e gay. Lei, 34 anni, piena d’ansie, legata a una visione logica delle cose, con l’urgenza di ordinare le idee, trovare punti di riferimento stabili. Lui, coetaneo, spirito ramingo e senza radici, con la spiccata inclinazione a stravolgere la realtà, rompendone i canoni, per infilarvi dentro le fioriture della sua mente fantasiosa. È fermamente convinto che in casa dimori il fantasma di una prostituta uccisa, che odia il sesso e che fa fuggire tutti gli amanti che i protagonisti si portano a casa o che, a pensarci bene, sarebbero fuggiti comunque. I due vivono in un appartamento bohémien, decadente e misterioso, nel quartiere degli artisti, Kreuzberg, che si popola di gente stravagante, atipica, perlopiù attratta dall’energia carismatica di Theo: la Gente di Berlino.